26/01/2012

Eccheccazzo, ogni tanto UNA buona notizia!

sigarette, 640Milleproroghe, sigarette più care

per pagare le pensioni

«I lavoratori autonomi non saranno ulteriormente vessati. Il governo ha fatto marcia indietro, facendosi carico di trovare fondi alterativi per garantire la pur legittima copertura al capitolo pensioni dei lavoratori precoci ed esodati. Un risultato importante che il Pdl rivendica con orgoglio, ottenuto grazie al lavoro svolto in commissione Bilancio e Affari costituzionali per rimediare ad un errore, una vera ingiustizia, prevista inizialmente dal decreto Milleproroghe». Lo dice Massimo Corsaro, vice presidente vicario del Pdl alla Camera. La copertura per le norme pensionistiche di tutela per i lavoratori precoci e gli esodati arriverà infatti da un aumento delle imposte sui tabacchi lavorati. Lo prevede un emendamento presentato dai relatori.

Sciolto dunque il nodo pensioni in favore dei lavoratori esodati e precoci. Nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera ha avuto parere favorevole la nuova formulazione dell'emendamento. La precedente versione, contenuta nel testo che era approdato in Aula, prevedeva invece che la copertura arrivasse dall'aumento delle aliquote previdenziali per i lavoratori autonomi.

Dovrà essere i Monopoli dello Stato a stabilire di quanto aumenteranno le 'bionde'; l'importante è che siano «assicurate maggiori entrate in misura non inferiore a 15 milioni di euro per l'anno 2013 e 140 milioni annui a decorrere dal 2014».

Fonte: unita.it

19:20 | Link permanente | Commenti (0)

23/01/2012

Siamo TUTTI in LUTTO con i fratelli Argentini.

Ivan HeynL'Argentina è in lutto. 
Il sottosegretario al commercio, all'uscita da una riunione con il Fondo Monetario, si impicca all'età di 33 anni.


Tempi duri per i puri, non vi è dubbio.
A Montevideo, Uruguay, il 22 Dicembre 2011, il sottosegretario alla presidenza e al commercio nonché l'uomo che sarebbe dovuto essere il prossimo ministro dell’economia della Repubblica Argentina, Ivan Heyn si è impiccato nella sua stanza d’albergo, all’Hotel Radisson.
La notizia, indifferente per noi europei, viene vissuta come una enorme tragedia per tutta l’America Latina e anche in Usa l’evento ha suscitato un forte impatto.
Per diversi motivi. Tra cui, non ultimo, la giovane età dell’economista: 33 anni.

Considerato il padre dell’attuale rivoluzione economica argentina, Ivan Heyn si trovava a Montevideo per una riunione allargata del Mercosur (sarebbe il corrispondente in America Latina della Unione Europea) alla quale erano stati invitati anche i responsabili di Usa e Gran Bretagna. Uscendo da una riunione ristretta con i delegati del Fondo Monetario Internazionale, l’economista ha pronunciato la frase “io questo non lo posso proprio fare”. Da quel momento è sparito e nessuno l’ha più visto.

Dieci ore dopo è stato trovato impiccato nella sua suite dell’albergo.
In Argentina gli stanno tributando un enorme cordoglio. Veniva soprannominato “el economista callejero”, l’economista di strada, perché proveniva da una famiglia povera, e nonostante la sua prestigiosa carriera, aveva scelto di rimanere a vivere nel suo quartiere natìo di Constituciòn, tra i più popolari e poveri della capitale Buenos Aires, dove era riverito e amato dalla gente. Si era laureato in economia a 24 anni e, per un caso fortuito, al bar dell’università, il giorno della laurea, aveva incontrato Maximo, il figlio primogenito della presidenta Christina Kirchner, con il quale condivideva il fatto di essere fidanzati con due gemelle. Attivo militante del gruppo La Càmpora, la frazione più a sinistra del partito peronista al potere, si era specializzato in macro economia e aveva accettato una consulenza al ministero dell’economia, diventando poi consigliere personale della Kirchner.  In seguito, lei stessa aveva fortemente spinto per farlo accettare dagli anziani del partito dandogli il sottosegretariato al commercio e indicandolo chiaramente come la figura preminente a cui affidare nel 2012 il dicastero dell’economia.

Un anno e mezzo fa, nel corso di una riunione del Fondo Monetario Internazionale, si era scontrato con Strauss Kahn rifiutandosi di accettare e seguire le indicazioni del fondo che vedevano con preoccupazione l’alta inflazione in Argentina (circa il 30%). Post keynesiano tinto di marxismo, Ivan Heyn –il padre era un intellettuale libertario tedesco sfuggito alla persecuzione della Stasi nella Germania dell’est ed emigrato in Argentina nel 1966- aveva lanciato un ambizioso programma che si è rivelato vincente. “Abbiamo tre nemici: la povertà dei ceti disagiati, l’impoverimento dei ceti medi, e il rischio di conflitti sociali interni” aveva sostenuto, varando un piano economico (bocciato dal Fondo Monetario Internazionale) che ruotava intorno a un allargamento del welfare, a un massiccio impegno di sovvenzioni sociali per il rilancio del consumo interno, aumentando le tasse ai ceti ricchi e abbattendo le aliquote fino a zero a tutti i ceti imprenditoriali della fascia media a condizione che assumessero almeno dieci giovani tra i 18 e i 28 anni. In seguito alle sue idee applicate, l’Argentina è cresciuta nell’ultimo biennio a una velocità del 9,2% l’anno, seconda nel mondo soltanto alla Cina, con l’abbattimento della povertà, e la disoccupazione che dal 22% è scesa al 4%. Il prezzo da pagare è stato un incremento altissimo dell’inflazione, severamente condannato sia dal Fondo Monetario che dall’Europa. Celebre il suo scontro con il collega tedesco in visita ufficiale, quando, alla conferenza stampa in televisione, ebbe a dire “Che cosa me ne importa a me di avere una inflazione al 3% come avete voi in Europa essendo infelici tutti, se io posso dare felicità alla mia nazione con una inflazione al 30%? Lo so da me che va abbassata, ho studiato economia anch’io. Lo faremo. Ma lo faremo soltanto quando ci saremo ripresi tutti. Non prima. La felicità ha valore soltanto se può essere condivisa collettivamente, è una teoria economica, questa, e mi meraviglio che lei che viene dal Primo Mondo non lo sappia. La felicità per pochi privilegiati, non è vera felicità, è avidità bulimica. E’ un peccato mortale. Lo sa anche il papa. E noi siamo cattolici”.

E’ molto probabile che non sapremo mai perché si è ucciso.
La sua ultima riunione era relativa al fatto che l’Argentina aveva denunciato per protezionismo sia gli Usa che la Gran Bretagna sei mesi fa. Il governo Usa e quello britannico, infatti, hanno bloccato l’importazione di limoni argentini con la scusa che non rispettavano i parametri sanitari della Unione Europea. L’Argentina è il primo paese al mondo produttore di limoni. Gli argentini avevano protestato sostenendo che si trattava di un trucco dato che la Coca Cola e la Lipton acquistano in Argentina il 90% dei loro limoni, perché il rapporto prezzo/qualità è il più competitivo in assoluto al mondo.

E’ in atto, in questi mesi, un furioso scontro tra il Mercosur (Cile, Bolivia, Argentina, Brasile, Paraguay, Venezuela, Perù, Uruguay, Ecuador) e l’Europa. I sudamericani hanno apertamente accusato l’Unione Europea “di essersi venduta ai cinesi facendo passare un discorso sulla quantità a scapito della qualità” e gli argentini si sono dichiarati orgogliosi di essere l’unico paese al mondo che in Cina esporta senza importare nulla. L’Argentina, infatti, vende il 95% della propria soja (è il primo produttore al mondo) alla Cina. Inoltre, in Argentina, la Cina viene presentata al pubblico come un paese fascista,.

Una gigantesca campagna pubblicitaria progresso voluta proprio da Heyn, nel 2009, verteva proprio su quest’aspetto, contestata dagli Usa e dalla Germania che sostenevano violasse i principii democratici della convivenza esaltando il razzismo. Gli argentini se ne sono fregati. La campagna ruotava tutta intorno allo slogan “i cinesi sono tanti ma le loro merci valgono davvero molto poco: meglio acquistare merci argentine. Siamo pochi ma ciò che produciamo vale molto”.
In tutto il Sudamerica hanno deciso una giornata di lutto nazionale, per ricordare il più giovane economista mai assurto al rango di ministro dell’economia nella martoriata storia del territorio latino del continente americano.
Che riposi in pace

Un ringraziamento particolare al FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE per i motivi che potete immaginare.


Chau Ivan, un Tano aficionado a tu Pais.
Fonti: sergiodicorimodiglianji.blogspot.com disinformazione.it

21:38 | Link permanente | Commenti (0)

Un genio, oltre 100 anni fa, parlava di energie rinnovabili...

... Ma, in troppi probabilmente sono sanno nepure chi sia stato

Nikola Tesla
 

12:25 | Link permanente | Commenti (0)

19/01/2012

A proposito di BANCOCRAZIA

iran rialAl di là delle preoccupazioni nucleari

Il Governo USA vuole 'chiudere la Banca Centrale dell'Iran' 


WASHINGTON - L'ultimo round di sanzioni americane mirano a chiudere la banca centrale dell'Iran, lo ha riferito un alto funzionario americano giovedi, esprimendo tale intenzione apertamente per la prima volta.

"Abbiamo bisogno di chiudere la Banca Centrale dell'Iran (CBI)," ha detto il funzionario ai giornalisti in forma anonima, aggiungendo che gli Stati Uniti si stanno muovendo rapidamente per attuare le sanzioni, e che a tal proposito hanno già firmato la legge il mese scorso.

Le sanzioni, in generale per costringere Teheran a spostare il corso del suo programma nucleare, mirano al settore cruciale del petrolio iraniano e all'obbligo per le imprese straniere a fare una scelta tra il fare affari con l'Iran o con gli Stati Uniti.

Le banche centrali straniere che svolgono con la banca centrale iraniana transazioni relative agli scambi petroliferi, con questa nuova legge potrebbero anche affrontare restrizioni simili; ciò ha scatenato i timori di danneggiamento dei legami degli Stati Uniti con nazioni come Russia e Cina.

Se una banca corrispondente di una banca statunitense vuole fare affari con noi e stanno facendo affari con CBI o altre banche iraniane, ... avranno seri problemicon noi, ha detto il funzionario americano.

Le misure erano contenute in un gigante da 662-miliardi di dollari in difesa disegno di legge, che il presidente Barak Obama ha firmato il 31 dicembre in un momento di crescente tensione con Teheran, che ha minacciato di bloccare lo stretto di Hormuz - attraverso il quale transita più di un terzo della produzione mondiale di petrolio.

Gli Stati Uniti hanno avvertito che "non sarà tollerarabile" tale interruzione.

Si teme che l'aumento delle sanzioni verso la banca centrale iraniana possano far impennare improvvisamente il prezzo mondiale del petrolio, dando in realtà una manna finanziaria alle vendite di petrolio esistenti a Teheran.

In conseguenza al prezzo del petrolio si potrebbe anche bloccare la fragile ripresa economica negli Stati Uniti e infliggere sofferenze agli elettori americani in distributori di carburante - in un momento in cui Obama è in corsa per la rielezione il prossimo anno.

AFP

Tradotto dalla Fonte: news.nationalpost.com

18:24 | Link permanente | Commenti (0)

03/12/2011

Call-center INUTILI e Giornalisti PURE.

RAINuova dimostrazione di INCAPACITA' GIORNALISTICA ed inutilità dei Servizi Pubblici menefreghisti.

Centinaia di Italiani immagino siano incappati nel problema e si son sentiti rispondere di "chiamare un tecnico o un buon antennista"!

In realtà, niente di tutto questo, a dimostrazione del fatto CHE SIETE SOLO NUMERI DA MUNGERE E NON GLIENE FREGA UNA SEGA DI VOI!

A me non me ne frega nulla, ma i miei "Vecchi" sono entrati nel panico, scoprendo poi di avere un problema comune a molti altri lobotomizzati.

Tratto da l'Unione Sarda:


Digitale, Rai invisibile Centinaia di chiamate

I principali canali Rai oscurati da giorni, centinaia di persone sul piede di guerra con l'azienda televisiva di Stato, i call center occupati per tutta la giornata.
Sono giorni difficili per molti abbonati Rai di Cagliari e hinterland, che a causa di alcuni lavori ai ripetitori della zona non hanno la possibilità di vedere i programmi della tv pubblica. Dalla Rai fanno sapere che sono in corso lavori per permettere a tutti gli utenti di poter vedere altri canali che fino a pochi giorni fa non erano visibili (Rai Storia, Rai 5, Rai HD) e allo stesso tempo per chiudere i canali Test, ma già da domani tutto dovrebbe tornare alla normalità.
La maggior parte dei cagliaritani possono comunque già risolvere il problema provvedendo alla risintonizzazione del televisore, che dovrebbe far riapparire i canali più importanti della Rai. Se invece l'operazione non andasse a buon fine, fanno sapere dall'azienda, il problema potrebbe essere rappresentato dal decoder o dall'antenna.
Nel televideo di Rai 3, alla pagina 494, c'è un messaggio dell'azienda che invita gli abbonati sardi della Rai che hanno problemi con la ricezione di Rai 1, 2, 3 e Rai News anche dopo la risintonizzazione proprio a verificare l'impianto di antenna o il decoder.
La rabbia dei sardi, che hanno sommerso di chiamate il centralino dell'Unione Sarda per segnalare il problema, riguarda soprattutto il fatto che il numero verde segnalato dalla Rai (800111555) quasi mai è risultato raggiungibile, costringendo ad attese interminabili le persone che chiamavano per chiedere informazioni sull'improvviso oscuramento dei canali.

Ebbene, sono SCONCERTATO (ma neppure troppo) dalla pochezza di quanti, sia al Call-center, sia dell'Unione Sarda che avrebbe potuto fare UN SERVIZIO PUBBLICO UTILE segnalando la VERA SOLUZIONE al problema: il cambio di frequenza del MUX1 (quello appunto dei principali canali Rai). Hanno cambiato i sistemi senza dare informazioni corrette utilizzando le nuove VHF europee. Risintonizzare il decoder non serve a nulla!

Avrebbero potuto semplicemente fare una ricerca in rete (come ho fatto io) ed avrebbero testé trovato anche LA SOLUZIONE!
Ma neppure recente, un articolo del 3 Dicembre 2009!
I decoder più datati, infatti, non sono in grado di riconoscere i canali della VHF europea e, anche risintonizzando ED INCASINANDO L'ORDINE CONSUETO DEI CANALI non risolve il problema.
La soluzione?
DIRE AL DECODER CHE SIETE IN GERMANIA!
E sì, non è una cazzata, dovete rifare la sintonizzazione dei canali, ma scegliendo come paese la Germania.
Così andrà TUTTO A POSTO.

E NON COMPRATE PIU' QUEI GIORNALACCI DI MERDA!

Fonti: digitaleterrestrefacile.it  unionesarda.it

19:32 | Link permanente | Commenti (1)