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Giu 10, 2011 - Politica, Viaggi e Vacanze    No Comments

Prima a votare e poi gratis al mare

Vota e Mare

Viareggio“Prima a votare e poi gratis al mare” è lo slogan lanciato da una ventina di stabilimenti della Versilia, tra Viareggio, Lido di Camaiore, Marina di Massa, ma si è aggiunta anche Pisa, e il numero sembra aumentare di ora in ora.

Come sapete, domenica 12 e lunedì 13 giugno si vota per l’abrogazione delle norme relative a nucleare, privatizzazione dell’acqua, legittimo impedimento (SI se volete opporvi, mentre NO se vi sta bene).
Quello che si propone è di andare a votare da subito domenica 12 mattina, entro mezzogiorno. In questo modo, alla prima rilevazione del Ministero degli Interni risulteranno molti gli italiani che hanno votato, provocando negli altri la convinzione che il quorum è effettivamente a portata di mano.
Partecipate e invitate tutti i vostri amici a questo evento, per favore.

PER CHI CREDE CHE SIA CONTROPRODUCENTE

Qualcuno crede che questo comportamento possa essere controproducente, perché gli elettori potrebbero pensare: “posso non andare a votare, tanto il quorum si raggiunge lo stesso”.
Chi propone di andare a votare al referendum entro mezzogiorno di domenica crede che l’elettorato sia composto da quattro fasce di persone:
1) Chi sa che deve andare a votare e votare SI. Questa persona si attiva anche per convincere altri e andrebbe a votare anche in ginocchia sui ceci, quindi non influenzeremo il loro comportamento – statene certi.
2) Gli indecisi. Moltissimi. Hanno sentito parlare di questo referendum, ma dato che i tg non ne parlano, credono che nessuno andrà a votare. Appena vedono che il referendum attrae moltissimi elettori, potrebbero essere coinvolti dallo spirito di emulazione e andare a votare anche loro. “Ce la si può fare, e mica posso essere l’unico a non votare.”
3) I contrari. Quelli che, se vedono che domenica a mezzogiorno si raggiunge una percentuale notevole, iniziano a pensare che forse è il caso di andare a votare anche loro. Contribuendo, a conti fatti, a una vittoria del SI.
4) Quelli che non ne sanno nulla. Là, purtroppo, il 12 e il 13 giugno poco si potrà fare (votando sia prima che dopo mezzogiorno)

Fonti: ilfattoquotidiano e fb