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Quando si dice “parlare a vanvera”…….

Comunicato Stampa
Dura la reazione dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Sardegna dopo le polemiche suscitate dall’intervento durante la trasmissione ‘Monitor’, in onda il 31 maggio scorso su Videolina.

Cagliari, Alghero, Quartucciu, Sennori, 11 Giugno 2012.

A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da tutta Italia da parte di cittadini indignati per le affermazioni di un tale ‘Francesco Perra’ in merito ai matrimoni tra omosessuali, il Movimento 5 Stelle Alghero, il Movimento 5 Stelle Quartucciu, l’Associazione 5 Stelle Cagliari e il Movimento 5 Stelle Sennori si dissociano fermamente da tali dichiarazioni, in quanto contrarie allo spirito del Movimento e lesive persino della sensibilità dei suoi attivisti. Inoltre si segnala che lo stesso Sig. Perra a nessun titolo – se non unicamente personale – è autorizzato a rilasciare dichiarazioni a nome del Movimento stesso.

Nel ricordare, infine, che in diverse realtà regionali il Movimento 5 Stelle si sta battendo a favore delle pari opportunità e del riconoscimento dei diritti civili, il Movimento 5 Stelle Alghero, il Movimento 5 Stelle Quartucciu, l’Associazione 5 Stelle Cagliari e il Movimento 5 Stelle Sennori ribadiscono con forza la loro solidarietà incondizionata a chi si è giustamente sentito offeso da un simile atteggiamento.

MoVimento 5 Stelle:
Il Movimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

Per informazioni:

Dafni Ruscetta – Ufficio Stampa Associazione 5 Stelle Cagliari

http://www.movimento5stellecagliari.it/?p=2932#comment-4842

Volete la VERA lotta all’evasione?

Anti EquitaliaEquitalia? No, a Calalzo di Cadore recupero crediti gestito dalla comunità montana

Il progetto, in vigore dal primo marzo, è un’iniziativa del sindaco (con il sì unanime del consiglio comunale). Esclusi rischi di pignoramento. “Se qualcuno – dice il primo cittadino – non ce la fa a pagare noi rateizziamo. Non mandiamo sul lastrico una famiglia” 

Equitalia? No, grazie. La decisione presa dal sindaco di Calalzo di Cadore (piccolo centro montano in provincia di Belluno) inizia a fare proseliti tra altri comuni. Lo scorso novembre, il primo cittadino Luca De Carlo – eletto con una lista civica sostenuta dal centrodestra – applicando le legge 166/2011, che prevede che ogni amministrazione possa non servirsi di Equitalia per incassare dai cittadini i soldi di multe e tributi non pagati, ha infatti scelto di dare la riscossione dei crediti insoluti in gestione alla Comunità montana Valbelluna.

Per il giovane sindaco veneto, il servizio adottato dalla società pubblica di riscossione presieduta da Attilio Befera, con la sua applicazione di more e interessi, è “disumano e da sceriffo di Nottingham”. A chiedere ai cittadini di pagare le temutissime cartelle esattoriali, per conto del Comune, dal primo marzo ci penserà l’ente territoriale locale. “In questo modo – spiega il primo cittadino – riusciamo a monitorare costantemente i furbetti, quelli cioè che non pagano perché credono che le tasse le debbano pagare solo i poveracci, e quei cittadini che invece sono in oggettive difficoltà. Proprio su questi ultimi interveniamo subito, magari con la rateizzazione. Abbiamo cercato insomma di umanizzare e avvicinare ai cittadini un servizio che resta comunque antipatico. Perché non è vero che le tasse sono belle da pagare, come diceva Padoa Schioppa

Continua su: ilfattoquotidiano.it
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Eppure, continuo ad essere del mio avviso: il PROBLEMA NON E’ EQUITALIA, che invece stà dimostrando efficacia nell’azione.
Il problema è LO STRUMENTO LEGISLATIVO che ne LEGALIZZA e regolamenta L’AZIONE!
In definitiva, con l’abolizione di Equitalia si farebbe un gran favore a chi E’ UN’EVASORE DI PROFESSIONE e poi conduce una vita al di sopra del dichiarato. In realtà bisognerebbe entrare nel merito DI OGNI SINGOLO CASO.
    Mi direte, ma com’è possibile, se uno dichiara poco, non ci si può fare gran ché. Ebbene no, si tratta di investire qualche decina di milioni in strumenti per la Guardia di Finanza ed impiegarli in questa maniera:
– la comunicazione e l’emissione dei ruoi può avvenire come ora, non è necessaria alcuna modifica;
– il contribuente che ritenga di essere vessato, potrà presentare istanza circostanziata in autotutela o assistito da un CAF o da società certificate dall’Agenzia delle Entrate (ed ecco un fiorire di nuova occupazione);
– Equitalia esamina la pratica e, dopo un’analisi in concerto con tre membri del Comune di Residenza del contribuente, che potrebbero essere nominati a rotazione tra una lista di cittadini volontari incensurati ed in ordine con i pagamenti, stabilisce di accettare e rimodulare l’emissione in ragione dell’effettivo stato patrimoniale/economico/familiare del contribuente;
– potrà quindi, non solo valutare con maggiore attenzione le modalità per le rateizzazioni, ma addirittura rinegoziarne gli importi (come invece accade VERGOGNOSAMENTE SOLO CON I GRANDI EVASORI) fino alla REMISSIONE DEL DEBITO per i casi più disperati!

Eh già, perchè questo paese dimmerda è cattolico solo per fare i pompini ai preti, ma quandoi si tratta di REMISSIONI, le si applicano solo a chi sappiamo tutti.

Vi chiederete: e la Guardia di Finanza?
Sì, la Guardia di Finanza e l’investimento summenzionato centra eccome! A mo avviso, tutta la procedura avrebbe una pecca: LE FALSE DICHIARAZIONI, FALSE AUTOCERTIFICAZIONI, FALSE FATTURAZIONI, FALSE DOCUMENTAZIONI che ovviamente inficierebbero l’equità dell’azione. Come ovviare? Il Comitato di Valutazione potrà, a maggioranza dei componenti, vincolati da giuramento di segretezza, incaricare la GdF di svolgere indagini nei confronti di QUEL contribuente, la sua Famiglia, la sua Azienda, ecc. e VERIFICARE il tenore di vita ed i movimenti se congrui a quanto dichiarato.
ALTRO CHE STUDI DI SETTORE DEL CAZZO che sono solo un PIZZO e che costringe milioni di partite IVA all’Adeguamento con lo spauracchio della Verifica Fiscale che già i Commercialisti demonizzano (anche a loro vantaggio) con il refrain “alla fine qualcosa te lo troverebbero sempre”!
STOCAZZO!
SE TI PAGO PER UN SERVIZIO, MI FAI IL SERVIZIO E SE SBAGLI PAGHI TU!

Ho già scritto cosa ne penso degli Avvocati e Commercialisti che fatturano anche quando PERDONO!
Che bella vita. Continuo ad affermare che dovrebbero SEGUIRE LE SORTI DELL’ASSISTITO, quando ottengono il risultato vengono regolarmente pagati, quando PERDONO, dividono le perdite E LE CONDANNE col loro cliente.
Il vantaggio è di una evidenza sconcertante: il furfante e l’evasore non troverebbero facilmente Commercialisti ed Avvocati disponibili e comunque costerebbero un botto (quasi da trovare maggior convenienza nel pagare le tasse regolarmente).

Cavalcatori di onde – parte seconda….

Rutelli LusiMargherita, Rutelli: ‘Nostri soldi agli esodati’

“Oggi iniziamo a dare i soldi in avanzo di bilancio della Margherita agli esodati“. E’ quanto annuncia l’ex leader della Margherita Francesco Rutelli fuori da Montecitorio ai microfoni de ilfattoquotidiano.it. “Abbiamo stretto un accordo con l’Inps – aggiunge il senatore dell’Api – per cui 5 milioni di Euro, saranno destinati al fondo per le persone esodate”. “Per 5 mesi garantiamo a 1200 persone di avere un reddito. Avremo – continua – anche altri soldi e li destineremo ai giovani meritevoli”. Poi l’ennesimo attacco a Grillo. “Profondo rispetto per i militanti e per chi si candida in qualunque lista, però Grillo non si presenta. Il Mentore (Grillo) – afferma – è un uomo di spettacolo e ha capito come fare spettacolo, ma la politica è fatta di democrazia e mandare avanti gli altri lo considero discutibile” di Manolo Lanaro

30 aprile 2012
 
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Ma chi l’ha votato NON SE NE VERGOGNA ANCORA?

TAV – I numeri contro le chiacchiere.el post

Corridoi TAVHo trovato un articolo che ho molto apprezzato.

Un po lungo, ho pensato di effettuare un po di tagli per renderlo più comodo da leggere.

… a una a una le ragioni del no al Tav, dati alla mano, dati scientifici, 140 pagine di osservazioni, l’Ing. Sandro Plano Presidente della Comunità Montana, il Prof. Angelo Tartaglia Politecnico di Torino, il Prof. Marco Ponti dell’università di Milano.[omissis]
Marco Ponti, sul Tav ha una posizione assolutamente chiara, perché? Perché dice che il gioco non vale la candela, non lo prende neanche in considerazione dal punto di vista dell’ambiente, lo prende in considerazione dal punto di vista dell’utilità, dell’interesse nazionale a spendere 20 o 30 miliardi di Euro a imbrattare una valle o più valli con un cantiere di 20 anni per fare una cosa che già oggi si sa che non serve a nulla! [omissis] ci dicono un luogo comune:
1) fa parte dei corridoi europei, è vero ma è ridicolo,
questi corridoi prioritari sono cresciuti talmente di numero che oggi sono 30 e coprono fittamente tutta l’Europa, nessun paese o regione poteva essere scontentata di priorità non si può proprio più parlare, sono 30!
2) Crea sviluppo e occupazione, falso,
per Euro pubblico speso le grandi opere occupano pochissima gente rispetto a quelle piccole, alle manutenzioni di cui c’è estremo bisogno, il cemento è una tecnologia matura, non è certo l’informatica o la microbiologia genetica.
3) perdiamo soldi europei, vero ma ridicolo,
se va bene ma proprio bene, perdiamo 3 miliardi, anche se il finanziamento iniziale è 600 milioni, su 22 miliardi di costo, il resto ce lo mettiamo noi e si tratta di costi preventivi, in realtà risparmieremo 11 miliardi, la nostra quota, quella italiana a non costruirla, infatti pensate, avremo già 1/4 della manovra fatta rinunciando a questa porcheria, se si chiedesse agli utenti merce e passeggeri, tariffe che coprono parte dell’investimento, questi diventerebbero così alte che non ci passerebbe nessuno, merci e passeggeri pagano volentieri i costi di costruzione delle autostrade, ma in generale non ne vogliono sapere di pagare quelli dell’alta velocità , pagano al massimo i costi di esercizio.
4) altrimenti gli altri costruiscono un corridoio a nord delle Alpi e ci fregano, questa è pura fantascienza
, qualcuno dovrebbe rispondere di queste frottole e poi si occupa degli aspetti tecnici, anche essi fantasiosi li definisce il Prof. Marco Ponti: il Tav sposterà un sacco di camion via dalla strada con grandi benefici ambientali, finora – dice – non è mai successo neanche in Francia, patria dell’alta velocità, i passeggeri ufficialmente previsti sulla nuova linea se e quando sarà in funzione, sono pochissimi, 16 treni al giorno su una capacità di 250 treni al giorno, ma paradossalmente anche se ci riuscisse le emissioni del cantiere sono tali che compenserebbero questi ipotetici risparmi per i prossimi 20 anni. [omissis] la tratta transnazionale italo – francese, quella italo – francese in base al progetto presentato nel 2010 prevede un tunnel di base a doppia canna lungo 57 chilometri sotto il massiccio dell’Ambin con scavi fino a 2000 metri di profondità con imbocco nella zona di Susa fino a Saint Jean de Maurienne in Francia, quali sono i preventivi e le previsioni di spesa? Per il tunnel di base il documento è un dossier presentato dall’Unione Europea nel 2007 che preventiva a gennaio 2006 un costo di 14 miliardi di Euro e per il 63%, cioè 9 miliardi è a carico nostro, dell’Italia, a questi poi vanno aggiunti 5 miliardi per la tratta italiana, mai i preventivi delle linee alta velocità già realizzati sono stati rispettati, Roma – Firenze è lievitata di 6 volte, Torino – Milano 5 volte rispetto ai preventivi, Firenze – Bologna di 4, quindi se tutto va bene, se anche lievitasse di 4, il minimo in Italia, questa roba non ci costerebbe 20/22 miliardi, ma 80. [omissis] Quanto e di quale tipo sarà l’impatto ambientale della costruzione del Tav? Secondo le stime i cantieri del Tav Torino – Lione durerebbero non meno di due decenni, il tunnel di base comporterebbe lo smaltimento di circa 18 milioni di metri cubi di materiale da scavo che sono anche inquinanti perché ovviamente contengono anche sostanze tossiche, sostanze a volte radioattive, sostanze da trattare in maniera particolare, non sono pietre normali, ci vorranno per trasportarle via in 20 anni, questi 18 milioni di metri cubi di materiale da scavo 1 milione di viaggi in tir, avete presente la Valle di Susa? Un milione di viaggi di tir per portare via questa roba che viene asportata negli scavi, le montagne della Valle di Susa sono notoriamente ricche di rocce amiantifere e di uranio senza contare le ricadute dello scavo sul sistema idrogeologico come già è accaduto nel Mugello dove ci sono frane, falde acquifere essiccate, disastri ambientali che pagheremo nelle prossime generazioni, le stiamo già pagando, in più escono amianto e materiali radioattivi, un milione di viaggi per portare via il tutto.

Come sempre ecco la Fonte anche per chi volesse legger l’articolo integrale: blogsgfinpiazza.myblog.it

I Santi Sacrifici

Premesso che CHI FA OFFERTE SPONTANEE NE HA TUTTO IL DIRITTO, non vedo perchè si debba sostenere con contributi di Stato e esenzioni fiscali uno Stato nello Stato anche con i MIEI quattrini.

A me, che dell’apparato ecclesiastico non me ne frega un cazzo, e che preferisco che quei soldi venissero investiti in altra maniera!
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“Visto che si parla di tasse e di tagli, vorrei porre una semplice domanda: “Può l’Italia nelle condizioni in cui versa mantenere uno Stato straniero molto esoso?”. Noi manteniamo lo Stato del Vaticano in modo gravoso e anticostituzionale. Sostanzialmente devolviamo tutti ogni anno il valore di una manovra. Come? Dall’otto per mille devoluto anche da chi non fa nessuna scelta, all’esenzione totale dell’ICI (per tutti gli edifici e non solo per le chiese) e di tutte le altre tasse. Per non parlare degli insegnanti di religione che popolano tutte le scuole di ordine e grado. Questi ottengono il posto per nomina della Curia e non per concorso come prevede la Costituzione e insegnano amenità quali la transustanziazione, il creazionismo etc. Se poi, in una classe di trenta alunni, solo uno si avvale dell’insegnamento della religione cattolica, gli altri ventinove devono essere “tenuti” da altri supplenti pagati dallo Stato, cioè sempre da noi.
Perché dobbiamo obbligatoriamente provvedere al sostentamento del Vaticano?
Perché nessuno ne parla?”

Fonte: beppegrillo.it

 

Giu 7, 2011 - Internet, opinioni, sfoghi, Truffe    9 Comments

eBayAbuse, NUOVO OSCURAMENTO.

Di eBayAbuse ne avevo già parlato in altri post. Stavolta vi è un nuovo oscuramento.
Sarà come quello del 2008 ad opera di Auba?
O una cancellazione dai DNS ad opera di qualche magistrato?
O, più semplicemente, Terrazzano si è rotto i coglioni di fare un SERVIZIO GRATUITO a quei deficenti dello staff eBay ed ha buttato tutto al cesso?

Su Intertraders ho poi trovato la notizia:

Lunedì 06 Giugno 2011
Con un comunicato giunto in Redazione nelle ultime ore, l’admin di eBayabuse, Rosario Terrazzano, ha reso noto l’avvenuto oscuramento del famoso sito dedicato alle truffe su eBay.

Non è la prima volta in verità che a eBayabuse viene precluso l’accesso alla Rete: da quel 23 settembre 2007 (data di inaugurazione), infatti, il portale e il relativo forum sono stati oscurati in più circostanze. Gli utenti ricorderanno sicuramente quella clamorosa del febbraio 2008 da parte di Aruba, su richiesta della Polizia Postale.

In quell’occasione (ma anche in altre a seguire), all’origine dell’oscuramento vi era stata l’iniziativa di alcuni venditori di eBay che, ritenendosi ingiustamente etichettati come truffatori, avevano denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, richiedendo la rimozione del proprio nominativo dal sito. Circostanza ripetutasi nel tempo anche con altri providers.

Dopo Aruba, infatti, anche altri fornitori italiani, di fronte alle segnalazioni e alle pressanti minacce degli interessati, avevano optato per l’oscuramento del sito, costringendo nei fatti Terrazzano a far migrare la piattaforma su vari server stranieri, fino ad approdare al texano HostGator [BELLA MERDA ndr].

L’immunità offerta dal provider statunitense, tuttavia, è durata solo qualche anno. Il 2 giugno scorso, infatti, eBayabuse è stato nuovamente oscurato e la situazione ufficializzata attraverso le seguenti righe:

“Ieri pomeriggio, in seguito alla protesta di un truffatore, il provider Hostgator ha deciso di cessare l’hosting di eBayabuse. Di conseguenza e sino a quando il dominio eBayabuse.com non sarà trasferito ad un altro host, sito e Forum non saranno accessibili. Del Forum c’é il backup completo aggiornato al 2 Giugno.
Assieme all’hosting sono cessati anche i server di posta per cui gli account ebayabuse.com (compreso il mio, sostituito con terrazzano.ebayabuse@gmail.com) sono inaccessibili.”

Abbiamo contattato in queste ore Rosario Terrazzano che ci ha rassicurato sul proseguo di attività, anticipando che a breve il sito sarà di nuovo on line, ma tramite altro provider estero.

Chi lo desiderasse, intanto, può contattare l’admin di eBayabuse all’indirizzo terrazzano.ebayabuse@gmail.com

Redazione InterTraders

Cazzo!!

“in seguito alla protesta di un truffatore” ???
MA IN CHE CAZZO DI MONDO VIVIAMO???

Ago 5, 2010 - opinioni    1 Comment

I prezzi con le multinazionali crescerebbero di 5 volte

Formigoni il 5 agosto, con un blitz, aprofittando dei cittadini in ferie, in silenzio, farà votare una delibera per la totale privatizzazione dell’acqua in Lombardia, già, perché queste cose non si possono fare alla luce del sole, ma solo in sordina.

Il sospetto è: COSA guadagnerà il sig. Formigoni?

I conti della gestione dell’Acqua in Lobardia pare siano in ordine, le condutture piuttosto efficienti (magari qualcosina si può fare ma a differenza di altre regioni, è tra quelle più meritevoli) ed il costo tariffario più BASSO in Europa!

I cittadini non hanno certo un vantaggio da questa mossa, tanto più che le mani delle Multinazionali Francesi non brillano in generosità per gli “Utilizzatori Finali”, ne è dimostrazione palese l’operazione Eau de Paris, esempio di Ri-Pubblicizzazione dell’acquedotto con conseguente risparmio di 30 milioni di euro per il Comune Parigino.

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Roberto Fumagalli, vicepresidente del Comitato italiano per il contratto mondiale sull’acqua che sta raccogliendo firme per un referendum contro la privatizzazione, che rischi correrebbe la Lombardia se la giunta desse il via al decreto Ronchi?
“Il pericolo è che la gestione degli acquedotti di tutta la regione finisca in mano a due o tre aziende, non di più, le più forti sul mercato. A loro volta riconducibili attraverso scatole cinesi a un paio di multinazionali che hanno in mano l’acqua di mezzo mondo. Ovvero le francesi Suez e Veolia, già coinvolte negli acquedotti italiani dove si è privatizzato”.

A Milano com’è la situazione?

“Noi vogliamo difendere la gestione del Milaneses, totalmente pubblici. A livello europeo hanno le tariffe più basse e gli indici di efficienza gestionale più alti, ovvero una buona qualità dell’acqua distribuita e le minori perdite in rete, al di sotto del 15%, quando la media lombarda è del 30 e quella nazionale fra 30 e 40. Milano in Europa ha il costo più basso dell’acqua in assoluto, 60 centesimi al metro cubo, mentre in provincia è tra 80 e 90. In Italia la media delle tariffe è superiore all’euro e mezzo”.

E come vanno i prezzi dove si è privatizzato?
“In Toscana, nel Lazio, a Roma le tariffe sono al di sopra dei 2,50 o addirittura 3 euro al metro cubo. In più il servizio è sempre più insoddisfacente. Latina, Arezzo e Agrigento hanno le performance peggiori, e sono in mano alle multinazionali francesi”.

Ma la Lombardia può opporsi ad una legge dello Stato?
“Contro il decreto Ronchi esistono cinque ricorsi per incostituzionalità mossi da Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Puglia e Marche: la Corte costituzionale si dovrebbe esprimere a fine anno. La Lombardia non ha fatto ricorso ma almeno potrebbe stare ferma come le altre Regioni, invece di legiferare. È la seconda volta che si prova a privatizzare l’acqua in agosto. Nel 2006, tre anni prima del decreto Ronchi, si votò una legge regionale che imponeva la privatizzazione a tutti i Comuni lombardi. Ci fu una fortissima mobilitazione e la legge fu cancellata”.

Quante firme avete raccolto contro la privatizzazione?
“Un milione e 400mila, il numero più alto mai registrato per un referendum. E di queste 237mila sono lombarde, la regione che ha firmato di più”.

 

Fonte: Repubblica.it

Lug 12, 2010 - opinioni    No Comments

Rompicoglioni al Telefono? Vita un po più dura!

telemarketing.jpgRiporto una notizia interessante tratta da Repubblica on line:

Un registro anti-telemarketing
stop a telefonate indesiderate

 

Sarà operativo fra tre mesi. Ci si iscriverà per non ricevere più chiamate commerciali non volute. Per il Garante e per alcune associazioni dei consumatori è uno strumento ancora incompleto. Ma è solo il primo passo

di ALESSANDRO LONGO

Tra 90 giorni arriverà un’arma per evitare di ricevere alle telefonate pubblicitarie: si chiama “registro pubblico delle opposizioni”, appena approvato con decreto del presidente della Repubblica, circa due mesi in ritardo rispetto al previsto. Alcuni esperti e addetti ai lavori (tra cui il Garante della Privacy) dubitano che il registro risolverà il problema che assilla milioni di italiani, alle prese con agenzie di telemarketing invadenti e insistenti (e in certi casi pure truffaldine, perché attivano servizi non richiesti). Val la pena però provarci: non a caso l’iscrizione al registro sarà gratis. In sostanza, l’utente potrà iscrivere il proprio numero, al registro, tramite e-mail, modulo via internet, telefonata al numero verde o raccomandata (solo in quest’ultimo caso si paga: le normali spese postali). Quel numero non potrà più essere chiamato a scopi pubblicitari o per vendere prodotti.

Gli indirizzi dove potersi iscrivere devono essere ancora pubblicati. Non è ancora chiaro, inoltre, chi dovrà gestire il registro. Si sa solo che sarà un soggetto terzo rispetto al ministero dello Sviluppo Economico (che ha emanato il decreto). “Un’ipotesi è che a gestirlo sia un consorzio di operatori e di associazioni dei consumatori”, dice Guido Scorza, avvocato massimo esperto di diritto e privacy.

Certo è che questa novità pone fine a due anni di Far West, durante il quale il governo, con il decreto “mille proroghe”, ha permesso alle aziende di telefonare agli utenti anche senza il loro consenso. La situazione era tale che a gennaio la Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per violazione delle norme comunitarie sulla privacy.

Il registro almeno darà agli utenti, fra tre mesi, un modo per opporsi alle telefonate. Resta da vedere quanto sarà efficace. Aduc critica, tra le altre cose, le tempistiche poco certe nel decreto, laddove si legge che l’iscrizione al registro avverrà “nel più breve tempo possibile” dal momento della richiesta dell’utente. Aduc lamenta anche che il decreto autorizzi le chiamate indesiderate fino a due mesi dopo la nascita del registro.

È dubbio anche il potere deterrente delle sanzioni, indicate nel codice della privacy, per le aziende che telefonano a numeri iscritti nel registro“, aggiunge Scorza. Sono cifre che normalmente vanno da diecimila a 120mila euro, triplicabili in base alle condizioni economiche del contravventore. Infine, il registro non può niente se l’utente distratto autorizza le telefonate pubblicitarie su contratti dove per esempio gli viene attivata una sim o una carta fedeltà. “In questo caso, anche se l’utente si è iscritto al registro, riceverà comunque le telefonate. È uno dei limiti del decreto”, dice Scorza. Sono tutti motivi che hanno spinto il Garante della Privacy a criticare il registro, durante la recente relazione annuale al Parlamento.

Fonte: Repubblica.it