Ecco il chinotto che vogliono farci bere. Il 15 settembre, da tutta Europa, i cittadini del continente protesteranno contro la nuova Gestapo.

ChinottoAnche se in ritardo (l’erticolo è del 13 Settembre 2012) desidero condividere con voi una Tragedia che si è consumata

a NOSTRA INSAPUTA.


Già, perché mentre qualche ministro diventa “a sua insaputa” proprietario di immobile di pregio fronte Colosseo, noi diventiamo Legalmente (e sempre a nostra insaputa) SFINTEROCONTUSI.


   Si chiama “Chinotto” ed è la bibita che la finanza oligarchica planetaria, con la totale complicità della cupola mediatica italiota, intende farci bere, anzi ingoiare a forza.
Che ci piaccia o non ci piaccia. Com’è noto, il chinotto è una bibita nostrana, siamo l’unico paese a produrla (mia madre l’amava tanto, a me personalmente non piace) ma in questo caso parliamo d’altro. CHINOTTO è il nome della caserma nella Regione Veneto che ufficialmente è diventato il centro strategico e comando generale della superpolizia europea, la nuova Gestapo friedmaniana.
Intendiamoci, il tutto ben ordito dal punto di vista legale e istituzionale, perché 34 burocrati europei (nessuno dei quali è stato eletto nei loro rispettivi paesi) sotto la adorabile e materna protezione del comando generale della Nato in Europa, nella primavera del 2007, ha “inventato” un super ente poliziesco extra-istituzionale, che è la fotocopia dello statuto della Gestapo del Terzo Reich.
   A questo punto, ogni cittadino italiano, sano di mente, non tifoso, moderato ma attento, è autorizzato ad avere la giusta reazione di buon Senso “suvvia, saranno quatro beceroni con ansie militariste, l’Europa è piena di gente così”.
Anche io reagirei così. E invece si tratta di ben altro, ragione per cui scrivo questo post.

Quei 34 burocrati hanno fatto le cose per bene.
Hanno inviato il loro memorandum ai rispettivi ministri della difesa e ministri degli interni di quattro nazioni dell’Unione Europea, chiedendone la immediata approvazione (e quindi aggirando il parlamento, in quanto non è stata data alcuna notifica ai cittadini votanti); una volta ricevute tutte le firme –per quanto riguarda l’Italia le firme sono state quelle di Giuliano Amato e Arturo Parisi nel 2007 e poi riconfermate nel 2010 da Roberto Maroni e Ignazio La Russa– hanno redatto un trattato firmato dagli stati membri considerati quelli più “a rischio di rivolta” (Italia, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi) con la “automatica possibilità di estensione a tutti i paesi memberi dell’Unione Europea”.
Dopodichè (avendo cura, grazie alla complicità della cupola mediatica, che la notizia non venisse diffusa sulla stampa e sulla tivvù mainstream) hanno provveduto affinchè tale trattato venisse presentato, discusso e approvato nei singoli parlamenti. Evento che in Italia (così come negli altri quattro paesi europei) si è regolarmente verificato.
Voi tutti, cittadini votanti della Repubblica Italiana, avete dato vita alla costituzione di una organizzazione militare con poteri extra-giudiziali, extra-istituzionali, con lo specifico obiettivo “di avere pronta una squadra di reparti speciali militari per affrontare e fronteggiare in qualunque momento azioni di ribellione sociale tali da essere ritenute pericolose per la tenuta legale delle singole nazioni”.
L’avete votata, va da sé, a vostra insaputa.
Nessuno ve l’ha mai detto.
Nessuno ve l’ha mai spiegato.
Nessuno ve l’ha mai raccontato.
Tutto ciò è avvenuto nel 2010, sotto l’amorevole custodia dell’allora comandante della Nato in Europa, ammiraglio Di Paola (attuale ministro della Difesa del governo Monti) e porta il nome di TRATTATO DI VELSEN.
Quanti di voi ne hanno mai sentito parlare?
A quanti di voi è stato detto che il parlamento stava votando l’approvazione di questo trattato?
A quanrti di voi, sia la fortissima maggioranza politica di allora (PDL, Lega Nord e AN) sia la fortissima opposizione (PD, UDC, IDV e altri) hanno spiegato per esteso, argomentando ed elaborando, il Senso dell’articolo 23 del Trattato di Velsen che il parlamento stava per approvare e che recita così: “ogni membro di tale corpo, non è sottoponibile ad alcun controllo di comunicazione da parte di nessuna forza dell’ordine nazionale; le loro conversazioni non possono legalmente essere intercettate e non sono passibili di nessuna forma di verifica”?
A quanti di voi è stato spiegato il Senso, in maniera elaborata e argomentata, dell’articolo 22 e 28 e 29 che recitano rispettivamente “l’istituzione di locali inviolabili, beni e archivi che non possono essere sottoposti ad alcun controllo giudiziario”, “il divieto di qualsivoglia forma di intercettazione telefonica degli ufficiali membri della forza” e “qualunque danno a proprietà o persone, non potrà essere mai indennizzato”?
Voi lo sapevate che avete votato per l’approvazione di tale Legge?
Vi risulta che ci sia stata una discussione parlamentare?
Vi risulta chei responsabili dei gruppi parlamentari dei partiti da voi eletti abbiano provveduto ad informare i loro cittadini votanti su tale evento?
Vi risulta che ci siano stati talk show o discussioni televisive su quest’argomento? (già, dimenticavo, allora l’Italia era tutta presa da Belen Rodriguez, e poi Ruby, ecc.).
Quanti di voi sono al corrente di tutto ciò?
Questa forza di polizia europea ha un nome, si chiama Eurogendfor. Questa forza è stata isitutita dal Trattato di Velsen che viene firmato nell’ottobre del 2007 da Italia, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo, “a totale disposizione di altri paesi membri dell’Unione Europea, dell’Onu e dell’Ocse”. Questo Trattato è stato votato e approvato nel parlamento italiano in data 14 maggio 2010.
Presenti, quel giorno in aula 443 deputati. 442 hanno votato a favore, uno si è astenuto.
L’Italia, per volontà di Roberto Maroni e Ignazio La Russa, ha ottenuto che il quartiere generale della polizia militare europea fosse sul territorio nazionale nella zona d’Italia più sicura e coperta dalla Nato, a Vicenza, nella caserma, per l’appunto, chiamata “Chinotto”.
In Germania la “Eurogendorf” non c’è. Angela Merkel, a suo tempo, con garbo, ha spiegato a italiani e spagnoli che il parlamento tedesco non avrebbe mai, ma proprio mai, approvato una cosa del genere. La stessa Merkel, allora, fece sapere che ricordava troppo la Gestapo per poterla dare a bere ai parlamentari tedeschi, e lei voleva evitare guai a casa propria. “Per noi la salvaguardia dello Stato di Diritto è essenziale.
Dopo le lezioni del secolo scorso, noi tedeschi abbiamo due ossessioni che ci terrorizzano: l’Inflazione e il Dirittto Civile”. Nobile e saggia argomentazione che merita rispetto. Angela Merkel è finita più a sinistra di Bersani e Vendola. Questa breve notazione per spuntare le armi a quella parte della destra populista e demagogica che cavalca la protesta anti-oligarchica in funzione anti-tedesca: questa è stata una idea forte del governo di destra italiano.
In Germania, il dibattito parlamentare democratico esiste eccome. E’ da noi che è stato abolito negli ultimi 15 anni.
Questa è’ stata una idea di Maroni e La Russa in pieno accordo con la destra razzista xenofoba olandese, quella che ieri è uscita trombata per sempre dalle urne elettorali. Sapevano, già da allora, sia in Spagna che in Italia, che di lì a breve sarebbe partito il grande piano di de-industrializzazione delle nazioni, che avrebbero costruito la crisi e che era possibile prevedere forse delle forme di ribellione e protesta sociale; quindi, bisognava prima premunirsi militarmente e soprattutto “legalmente e istituzionalmente” per poter poi, in seconda istanza, passare alla fase economica e, infine, a quella politica. Quella attuale.
Tutto ciò era noto, ahimè da molto tempo. Ci tengo a sottolineare (dato che, com’è noto, aborro i ladri del web e i beceri da copia e incolla che si appropriano dell’ingegno altrui) come i primi a informare l’opinione pubblica italiana, raccontando per filo e per segno ciò che stava accadendo, siano stati il giornalista free lance Gianni Lannes (l’ha detto, scritto e diffuso alla fine del 2010) e Alessio Mannino in un sito che si chiama ilribelle.com dove ha descritto l’evento con particolari razionali, in un articolo apparso sul web in data 28 febbraio del 2011 (e che qui sotto riporto per intero; è giusto che il credito spetti al primo che ha diffuso con argomentazioni informative la notizia) allora passato sotto silenzio, non potendo sollecitare la curiosità italiota. Personalmente avevo scelto di non parlarne perché ritenevo (e avevo ragione) che non esistessero le condizioni in Italia per affrontare simile argomento, essendo il paese, allora, vittima di uno stato perdurante di completa narcolessia collettiva.
Una sorta di idiozia stupefacente generalizzata. Oggi, la situazione è diversa. Anche perché c’è una scadenza immediata. E’ il 15 settembre del 2012, cioè tra tre giorni. Arriveranno da tutta l’Europa. I cittadini europei che intendono protestare vigorosamente contro la creazione di un simile obbrobrio giuridico, davvero molto pericoloso, vengono a manifestare davanti al quartiere generale di questa superforza poliziesca a Vicenza.

Fonte: sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Ecco il chinotto che vogliono farci bere. Il 15 settembre, da tutta Europa, i cittadini del continente protesteranno contro la nuova Gestapo.ultima modifica: 2012-11-11T18:59:06+00:00da geoline
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2 Commenti

  • Ecco il chinotto che vogliono farci bere. Il 15 settembre, da tutta Europa, i cittadini del continente protesteranno contro la nuova Gestapo. : Geoblog

  • Ecco il chinotto che vogliono farci bere. Il 15 settembre, da tutta Europa, i cittadini del continente protesteranno contro la nuova Gestapo. : Geoblog

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