Archive from ottobre, 2011

Federal Reserve, BCE, Banca d’ITALIA???

Oggi, un meraviglioso CARTONE ANIMATO.

Beh, mi spiace per chi non sa una parola di inglese e dovrà leggerlo,

ma vi GARANTISCO che ne vale la pena.


… Bene attenti al passaggio verso il minuto 24 !

E vi sarà più chiaro il motivo per il quale il Signor OBAMA stia deludendo le attese

di quanti speravano fosse “la Svolta epocale”.

Beh, GODETEVI I VOSTRI RISPARMI 😉

 

Fonte: nocensura.com

Salvataggi e COGLIONATE propinate via Media.

Salvataggio Euro

Desidero condividere un articolo del Corriere che conferma quanto assersco da anni: viviamo in una BANCOCRAZIA. Ed ora, con la “Lettera di Trichet e Draghi“, ne abbiamo avuto la definitiva ufficializzazione: la Banca Centrale (di proprietà delle Bance centrali Nazionali (a loro volta di proprietà delle BANCHE PRIVATE)) detta l’agenda politica ai FANTOCCI SEDUTI SULLE POLTRONE DORATE.


***Crisi: gli hedge fund scommettono sul recupero dei bond greci

Li comprano ai minimi in attesa del salvataggio di Atene New York, 29 set – La Grecia potrebbe avere difficolta’ a ripagare il suo debito, ma per gli hedge fund l’affare del momento e’ l’acquisto di titoli di stato di Atene. Secondo il New York Times, i bond ellenici vengono attualmente scambiati per meno di 36 centesimi su ogni euro di valore nominale, sperando di registrare significativi profitti nella convinzione che Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale non permetteranno il default del Paese. Stando all’accordo raggiunto a luglio tra governo greco e banche nazionali (parte integrante del piano salvataggio di Atene), una parte sostanziale dei bond esistenti dovrebbe essere convertita in nuovi titoli a scadenza piu’ lunga che potrebbero essere valutati a 70 centesimi su euro. Per il Times, circa il 30% degli investitori che prenderanno parte allo swap da circa 135 miliardi di euro hanno acquistato i titoli dopo il 21 luglio e non sono quindi i possessori originali (ovvero le grandi banche europee) ma speculatori. Per Otmar Issing, economista tedesco ed ex membro del Board della Banca Centrale Europea, “l’accordo non aiutera’ la Grecia, ma e’ un buon affare per le banche”. Si spiegano cosi’ le difficolta’ incontrate dal cancelliere tedesco Angela Merkel nel convincere il parlamento ad approvare il piano di salvataggio greco: i politici sono preoccupati dalla reazione dei loro elettori. Issing crede che una soluzione migliore sarebbe quella di obbligare i possessori attuali di debito greco ad accollarsi svalutazioni dei titoli in loro possesso fino al 50% in modo da ridurre il peso del debito greco, permettendo ad Atene di far fronte ai suoi obblighi.