Archive from gennaio, 2011
Gen 24, 2011 - Internet    No Comments

Facebook ENERGIVORO!!

FacebookLa bolletta elettrica è più SALATA??
E’ anche colpa di Facebook!!
Chi ha mai verificato l’effettivo consumo del suo PC?


Ebbene, io già da anni mi occupo di ridurre al minimo i consumi energetici (dalle mie parti non possiamo AUMENTARE LE TASSE, solo RIDURRE LE SPESE!!) con i metodi più o meno noti.

Recentemente però ho notato una cosa, in occasione di una visita di un’amico che mi ha chiesto di poter utilizzare il PC, ho notato un rallentamento delle fluidità della macchina.
Il PC in questione è dotato di Pentium 4 3,2Ghz, 2Gb RAM DDR, HDD Sata2 Barracuda 10k e VGA AGP8x Nvidia.
Una macchina non troppo performante ma con il giusto equilibrio per la stragrande maggioranza delle applicazioni.
Ebbene, vi pubblico il risultato della prova:

Ho utilizzato Mozilla Firefox su Windows XP Home SP3 e il normalissimo Task Manager del Sistema Operativo.
La applet utilizzata è il Poker,
ma credo che altre applicazioni con grafica più complessa sia anche PEGGIO!!

Facebook ENERGIVORODurante l’utilizzo della applet 83%
Facebook ENERGIVORO

Fuori da Facebook 2% (la freccia rossa indica il momento in cui è stata chiusa l’applicazione)
Come ben sapere, il maggiore utilizzo della CPU, corrisponde ad un maggiore consumo energetico, un pò come in Automobile, più accelerate, più consumate.


Conto di ripetere i test anche con altri Sistemi Operativi (Linux e Win7) e pubblicarli appena trovo il tempo.
Se non mi credete, fate voi stessi la prova e inviatemi i risultati.
A breve coto di effettuare misure con il Wattmetro e stimare l’effettivo consumo energetico differenziale.
Quindi, se ci tenete al risparmio energetico….
… non dimenticate questo fatto e, non privatevene, ma utilizzatele con parsimonia e consapevolezza, come fate con il forno elettrico o altri eletrodomenstici energivori.

Gen 3, 2011 - sfoghi    No Comments

Stato di MERDA: PREPOTENTE con i deboli ed INDULGENTE con i DELINQUENTI!!

equitalia

Anno nuovo, Incazzature vecchie.

Articolo rivolto a quanti, assediati da Equitalia, hanno la consapevolezza che A LORO non verranno RIMESSI I DEBITI NEPPURE IN PARTE!!

Mentre ai ladri, mafiosi & Co…….


Slot machine

Vincono le slot: la multa è sparita

Una sentenza cancella la penale dal 7 milioni di euro per le aziende del gioco. Il cavillo usato potrebbe annullare anche le maxi-sanzioni da 98 miliardi

Una sentenza del Consiglio di Stato che annulla una penale da 7 milioni di euro. È passata quasi inosservata nel mare di decisioni prese dalla magistratura amministrativa. Ma potrebbe cancellare i 98 miliardi che la Procura della Corte dei Conti ha richiesto alle società concessionarie delle slot machine.

La decisione sulla penale più grande mai richiesta dalla magistratura contabile italiana arriverà dopo l’estate. L’opinione pubblica ha seguito tutta la vicenda sulle pagine del Fatto, del Secolo XIX, nelle inchieste di Striscia la notizia e sul blog di Beppe Grillo dove sono piovuti migliaia di messaggi. Ma la sentenza del Consiglio di Stato è stata salutata come un trionfo dai padroni delle slot.

Per capire perché bisogna leggere tutte le 25 pagine. I magistrati hanno accolto il ricorso di BPlus Gioco Legale Ltd e hanno annullato le penali delle nuove slot irrogate dai Monopoli di Stato nel 2008.

Tutto parte dal ritardo contestato nell’avvio della rete delle slot che avrebbe provocato, secondo l’accusa, un danno ai Monopoli. Una vicenda complessa, che si è divisa in una miriade di giudizi, ricorsi e controricorsi, dal Tar fino alla Corte dei Conti. La sentenza del Consiglio di Stato, come ricorda l’agenzia specializzata Agicos, “riguarda solamente le penali, per la precisione il secondo conteggio, quello basato sugli atti integrativi delle convenzioni di concessione siglati nella primavera del 2008 che hanno reso più favorevoli i parametri per il conteggio delle penali”. BPlus (una volta si chiamava Atlantis) è la compagnia con il maggior numero di apparecchi installati. Ad essa i Monopoli avevano contestato penali per circa 7 milioni di euro (ma la Corte dei Conti aveva parlato di 31 miliardi).

Il Tar aveva confermato le penali. Ma ecco la decisione di appello del Consiglio di Stato. Il passaggio chiave: “Con riferimento alle violazioni più gravi imputate” alle società concessionarie, “cioè al mancato collegamento di apparecchi entro il 31 dicembre 2004, va condivisa la tesi… secondo cui occorre tener conto delle modifiche alla Convenzione (tra concessionari e Monopoli, ndr)” intervenute successivamente.

È il nodo della questione: la nuova Convenzione. Quella che per le concessionarie è l’ancora di salvezza e che per i critici invece è sempre parsa un colpo di spugna voluto da tutti, partiti compresi, per cancellare decine di miliardi di penali previste per le concessionarie. La nuova disciplina deve essere applicata anche a violazioni precedenti? In materia penale le leggi più favorevoli sono retroattive. Ma qui siamo in un ambito completamente diverso, parliamo di contratti e convenzioni. I legali delle concessionarie cantano vittoria: “Una sentenza ottima che chiude in maniera tombale la questione. Il Consiglio di Stato afferma che i ritardi non hanno causato danni alla pubblica amministrazione. Una sentenza destinata ad avere ripercussioni anche sul procedimento della Corte dei Conti’’.

Ma è davvero il preannuncio che le casse pubbliche devono dimenticarsi i famosi 98 miliardi? No, perché il giudizio della Corte dei Conti si basa anche su altri atti e perizie, non sempre favorevoli alle concessionarie. Certo, però, che la sentenza del Consiglio di Stato offre una via di uscita che i magistrati contabili potrebbero scegliere di seguire.

 

Fonte: ilfattoquotidiano.it