Archive from maggio, 2009
Mag 10, 2009 - Politica    No Comments

Proiettili all’Uranio Impoverito

Proiettile all'Uranio ImpoveritoIl problema delle armi NON CONVENZIONALI.

La STRONZATA dell’Uranio Impoverito.


Il primo marzo 2006 la Commissione d’inchiesta del Senato sull’uranio impoverito, ha chiuso i lavori con l’approvazione della relazione finale. Un’intervista di Osservatorio sui Balcani al senatore Luigi Malabarba, del Partito della Rifondazione Comunista, membro della commissione.
La Commissione d’inchiesta del Senato, che ha votato la relazione finale dei lavori lo scorso primo marzo, era stata chiamata ad indagare sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impegnato nelle missioni internazionali di pace e sulle loro cause, ma anche sulle condizioni della conservazione e sull’eventuale utilizzo di uranio impverito nelle esercitazioni militari sul territorio italiano. Dopo nemmeno dieci mesi di indagine, costellati di difficoltà, si è arrivati alle tanto attese conclusioni. Mentre il Presidente della Commissione Paolo Franco ha dichiarato che “non sono emersi elementi per affermare una responsabilità diretta dell’uranio impoverito” pur ammettendo il ritrovamento di “nanoparticelle che potrebbero essere state prodotte dall’esplosione dei proiettili”, tutti i componenti di opposizione della stessa si sono dichiarati non soddisfatti. Tra essi il senatore Luigi Malabarba che a seguito della prima seduta di voto, interrotta a causa di forti divergenze tra i membri della Commissione, aveva diramato un comunicato dai toni accesi. Proprio Malabarba spiega a Osservatorio sui Balcani i motivi di questa insoddisfazione e quali possibili sviluppi si auspicano in futuro.

Quello che ci fà riflettere però, nonostante la tragicità dell’argomento di che trattasi, sul piano logico, una realta’ paradossale non puo’ esistere. Poiche’ un paradosso e’ una situazione ove non possiamo distinguere il vero dal falso, mentre una realta’ e’ vera per definizione. Quindi, una “realta’ paradossale” non ha alcun valore logico, poiche’ i due termini non sono logicamente coerenti. Al contrario, i discorsi paradossali attirano particolarmente alcune fasce di Girnalisti ASSERVITI e di Politici che dal “TRAFFICO LEGALE DI ARMI” traggono una buona fetta che inglrossa il PIL. Già, a breve posterò un articolo sul PIL e, per quanti interessati a come la penso e che vorranno condividere opinioni e pensieri, potrà risultare interessante. Parlo di TRAFFICO LEGALE DI ARMI, a ragion veduta. Ifatti, la produzione e vendita da parte dei Governi, è perfettamente legale, se non fosse che crea danni spesso irreparabili a quanti “In nome della nazione” finiscono per subirne le conseguenze. Già, il traffico ILLEGALE, invece, è dannoso (giusto perchè non entra nel conteggio del PIL) perchè danneggia l’economia dei Governi, mica per il danno che piò arrecare alle popolazioni!
Ciòpremesso, prendiamo per esempio il caso dell’uranio impoverito sparato dai Thunderbolt. Si tratta di un’arma che devasta carri armati mediante quantita’ folli di energia cinetica, ottenendo come risultato di mandare in pezzi bruciare e scarnificare gli equipaggi , uccidendoli in maniera atroce. Questo e’ dovuto ad una particolare caratteristica delle munizioni da guerra: sono concepite per fare del male al bersaglio.
Ora, vi siete mai chiesti se un colpo in testa mandi via la forfora? Certamente no, perche’ rispetto ad un colpo in testa, la forfora e’ un problema irrilevante. Ebbene, gli anticontroboicottari hanno scoperto una cosa: che i proiettili all’uranio impoverito possano provocare il cancro. Oh, beh: considerato che bruciano viva le gente dentro i carri, direi che sia l’ultimo dei problemi. Ha senso, secondo voi,chiedersi se un’arma progettata per bruciare vive le persone possa dare problemi di salute? Ha senso chiedersi se i proiettili dell’ M16 facciano male alla pelle? E le bombe termobariche aiutano a combattere il tartaro, per caso?
Ovviamente, si tratta di un problema ridicolo: nessun militare neghera’ mai che un’arma sia concepita per fare del male. Cosi’, chi affronta il problema dell’Uranio Impoverito si getta a pesce su questa evidente illogicita’, ed enuncia che i militari siano stati esposti ad un rischio di morte (che strano. I militari. Quando mai hanno rischiato la vita?) per via dell’uranio impoverito, che sarebbe un’arma da vietare perche’ puo’ causare il cancro: il fatto che bruci vive le persone dentro i carri armati non viene considerato rilevante.
Fregiandosi di avere scoperto che l’uranio impoverito possa causare il cancro, verita’ scomodissima, quando il suo uso nominale, pubblico e del tutto innegato e’ quello di macellare vivi gli equipaggi dei carri dentro le lamiere bollenti del veicolo. Questi farlocchi girano credendosi intelligenti perche’ hanno scoperto che una munizione, concepita e disegnata per uccidere…. puo’ uccidere. Questo amore per l’illogico e‘ il primo dei loro tratti distintivi. I ragionamenti che fanno reggono solo quando non ci si astrae un minimo dal singolo problema: se guardiamo che le polveri di uranio fanno venire il cancro, possiamo percepire un problema morale molto duro. Se allarghiamo lo sguardo all’arma in se’, cioe’ diamo uno sguardo d’insieme, vediamo invece dei fessi che si chiedono se un’arma concepita per massacrare gente possa causare il cancro. Prima o poi ci diranno che i fucili fanno male alla pelle, o che il napalm possa causare impotenza. Verita’ scomodissime.

Non sarebbe più corretto vietare una volta per tutte le armi in sè?

Mag 10, 2009 - Truffe    No Comments

Arrestato per furto di identità.

Azione del GAT a Napoli
Arrestato genio dei furti d’identità

Apriva conti bancari con documenti in fotocopia


Mercoledì 6 Maggio 2009

Utilizzava centinaia di documenti fotocopiati e una scorta di esemplari originali in bianco, un buon programma di fotoritocco ma anche forbici e colla per piazzare la sua foto su carte d’identità e patenti altrui; poi ha aperto conti correnti e attivato carte di credito anche a nome di dieci avvocati tra Napoli, Firenze e Milano.
specialisti del Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza (Gat) hanno scoperto e arrestato un ragioniere di 26 anni napoletano che “rubava” le identità di altre persone falsificando i documenti per aprire conti correnti e attivare carte di credito con cui fare acquisti.

Rubava identità sul Web e alleggeriva i conti bancari dei malcapitati.
Gli 007 informatici, dopo una analisi dei dati relativi ai prelievi effettuati e l’impiego di un modello previsionale basato sull’incrocio di località e orari, lo hanno arrestato proprio a un determinato sportello bancomat. L’uomo era riuscito a creare le posizioni bancarie di soggetti ignari, utilizzando percorsi alternativi in ragione del “buco” di volta in volta disponibile. Una prima possibilità era offerta dalla disponibilità ad accettare copie fotostatiche al posto delle carte originali al momento dell’apertura di un rapporto creditizio. Ma il ragioniere è anche riuscito a sostituirsi virtualmente agli operatori che avevano accesso al sistema informatico della società bergamasca concessionaria del servizio di emissione di carte di credito, inserendosi nel forum su Internet dove le persone discutevano problematiche professionali: dopo aver acquisito i loro nickname e scoperto la password, passava ad accreditare somme sui conti accesi in modo truffaldino.

Mi sorge però un interrogativo:

MA QUEI FIGLI DI TROIA DELLE BANCHE CHE ACCETTANO L’APERTURA DI CONTI CON FOTOCOPIE DI DOCUMENTI, CHI SE LI DEVE INCULARE???

Come al solito rimarrano belli impuniti.

Grazie alla Repubblica delle Banane (flosce).

Tratto da: ebayabuse